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SEO Rock“Questo non è un corso.” Ha esordito così Francesco De Francesco, durante la sua introduzione all’evento durato 3 giorni (9-10-11 febbraio 2012).

Di corsi SEO ne è pieno il web, ma quello organizzato da YoYo Formazione Rotolante è stato diverso ed originale: una full immersion di tre giorni durante i quali compiere analisi SEO reali su siti proposti dai partecipanti.

Enrico Altavilla, Piersante Paneghel e Cesarino Morellato erano i relatori che, analizzando i casi, hanno parlato di ottimizzazione on site, di analisi e scelta delle keyword, di miglioramenti delle prestazioni tecniche del server e del codice html, di link building e, a completare, anche di black hat.

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Zencart Ecommerce LogoCome ben saprete, in Zen Cart, una delle più famose piattaforme per realizzare e-commerce, si possono nascondere automaticamente le categorie che hanno zero prodotti.
Il metodo è molto semplice basta valorizzare la variabile “Categorie – Stato categorie con 0 Prodotti” a zero andando su Configurazione → Settaggi Layout.

Il caso si complica se la categoria ha diversi prodotti ma tutti disattivati, infatti la categoria si vedrà lo stesso.
La versione base di Zen Cart non permette di gestire questa esigenza in maniera automatica così, per far si che le categorie con zero prodotti attivi non siano visibili ho creato un piccolo escamotage:

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Nei giorni scorsi mi ha molto incuriosita un progetto lanciato da Unicef in collaborazione con Dulux: “OWN A COLOUR

Questo bellissimo progetto invita gli utenti ad acquistare  un colore tra i 16,7 milioni di colori disponibili (colori che in media è in grado di mostrare un computer, tablet, smarthphone) con lo scopo di raccogliere fondi e contribuire a salvare i bambini nei paesi in difficoltà.

unicef

Quanto costa un colore?

L’acquisto parte da un minimo di una sterlina (circa 1.14 Euro)

Cosa può contribuire ad acquistare la vostra donazione?

- con una sterlina si possono acquistare vaccini per immunizzare 10 bambini dalla poliomielite
- con tre sterline si possono acquistare 400 tavolette per purificare l’acqua e fornire così circa 2.000 litri di acqua potabile
- con cinque sterline invece 100 dosi di sali minerali per reidratare l’organismo dei bambini

Noi non ci siamo fatti scappare il nostro VERDE BIZEN e ti invitiamo a contribuire al progetto andando sul sito www.ownacolour.com

bizen-color

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Elementi di Interaction Web Design (psicologia dell’utente web)

Ho sempre trovato interessare capire come l’essere umano elabora le informazioni attraverso lo sguardo, esplorando la pagina di un sito.
Attraverso un strumento di analisi denominato Eye Tracking, è infatti possibile analizzare l’usabilità di un sito tracciando lo sguardo degli utenti su una pagina web.
Lo sguardo infatti segue una specie di “ordine visivo”, partendo dall’angolo in alto a sinistra, spostandosi all’angolo in alto a destra, scendendo trasversalmente in basso a sinistra e infine all’angolo in basso a destra, creando una sorta di struttura a Z.

Il vostro sito considera questi aspetti “visivi”? Perchè sono da considerare?
Prendete in esame il sito e chiedetevi se i servizi che volete offrire al vostro potenziale cliente abbiano finora centrato l’obbiettivo.
E’ importante che gli elementi del sito siano disposti in modo da catturare l’attenzione dell’utente.

Come dicevo, oltre ai colori e al testo, influenza molto la posizione dei vari elementi disposti nel layout della pagina.
Per la progettazione del sito web è importante mettere concettualmente l’utente al centro.
Una volta analizzato ciò che vorremmo che l’utente facesse, si passa a definire i task, ovvero i vari elementi da disporre nella pagina.

Vanno individuati i concetti base di usabilità:
efficacia
: la misura in cui un utente è in grado di raggiungere l’obiettivo di un compito in modo corretto e completo;
efficienza
: la quantità di risorse spese in relazione all’efficacia;
soddisfazione d’uso
: la piacevolezza e l’attitudine positiva verso il prodotto;
facilità di apprendimento
: la curva di apprendimento di un utente dal momento che usa la prima volta il prodotto al momento in cui esegue i compiti fondamentali abbastanza bene;
facilità di ricordo
: la misura in cui le modalità di utilizzo del prodotto vengono memorizzate dall’utente.

    Per approfondimenti invito alla lettura delle Usability Metrics e Eyetracking Research di Jakob Nielsen, il guru dell’usabilità
    http://www.useit.com/alertbox/20010121.html
    http://www.useit.com/eyetracking/

    Nell’90% dei casi gli utenti cominciano la navigazione di un sito arrivando da un motore di ricerca. (fonte: User Experience 2008)
    Il 25% delle volte da qui raggiungono la home page di un sito, il 75% una pagina interna.

    Queste percentuali rivelano un maggiore importanza di visite sulle pagine interne del sito rispetto alla home page, ne consegue che ancora maggior attenzione vada posta nella progettazione delle pagine interne, senza lasciare nulla al caso, arricchendo le pagine di call to action, ovvero pulsanti che inducono l’utente a fare un’azione, ad esempio iscriversi alla newsletter, compilare un form di richiesta informazioni o acquistare i vostri prodotti direttamente dal sito.

    Con questo non mi stancherò mai di ripetere che utilizzare gli STANDARD WEB porta ad avere utenti che si sentono a proprio agio.
    Gli utenti vogliono trovare gli elementi nei posti dove sono soliti trovarle (es. il logo in alto a sinistra, il box di ricerca in alto a destra, etc), seguendo percorsi di navigazione intuitivi e facili da ricordare, beneficiando di una coerenza sia all’interno del singolo sito, sia tra altri siti analoghi.

    L’Interaction Web Design, assieme all’usabilità dei contenuti, è da sempre un aspetto strategico per bizen che, con la stretta collaborazione tra i reparti web design e web marketing, ha determinato la sua credibilità attraverso la progettazione e realizzazione di siti web ed ecommerce accattivanti e allo stesso tempo funzionali ed efficaci, tenendo conto del target finale di utenza e agli obiettivi di business.

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    Sabato 10 settembre ho partecipato al RomagnaCamp a Marina Romea assieme alla collega Daniela. Non era la prima volta che partecipavo ad un BarCamp, ma era la prima in assoluto da speaker. :)
    Ed è capitato un po’ per caso e un po’ no. Ho deciso di mettermi in gioco e parlare di “Instagram, Instagramers e opportunità per le aziende” trasportata dalla mia passione per la fotografia, dalla community Instagramers Padova che sto gestendo e dalla mia natura geek.