RACCONTO DI UNA (MAMMA) DIGITAL STRATEGIST

Categorie: Bizen Stories

Ilenia, digital strategist in Bizen dal 2015 e mamma di Bianca, 5 anni, e Lara, 1 anno, ci racconta la sua esperienza di mamma al lavoro.

Oggi è la festa della mamma. Cosa significa per te?

Che probabilmente mi ritroverò a preparare la torta per la festa dell’asilo all’ultimo momento, come ogni anno! :)
Scherzi a parte, quest’anno la vivo con gratitudine perché mi ritrovo alle prese con due bambine meravigliosamente chiacchierone, un lavoro che mi piace in un ambiente stimolante e la consapevolezza che a 33 anni tutto questo non è poi così scontato. 

Lavori in Bizen dal 2015. In cosa consiste il tuo lavoro?

Bianca qualche tempo fa mi ha chiesto che lavoro faccio. Era un momento che temevo da un po’: come si spiega ad un bambino cosa fa un digital strategist? Così le ho detto che quando si vuole costruire una casa bisogna prima fare un grande disegno, il progetto, dove si spiega come sarà fatta quella casa, quanto tempo ci vuole per farla, chi sono le persone che la costruiranno… e che io per lavoro faccio i progetti, solo che servono per raccontare le aziende attraverso internet. 

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Alla fine credo che Bianca abbia capito che disegno la pubblicità su Rai YoYo… ma al di là di questo, quello della Digital Strategist è un ruolo che sento molto mio e che ha davvero a che fare col progettare. Collegare i bisogni e i desideri dei clienti e trasformarli in una strada da percorrere per raggiungere gli obiettivi commerciali grazie al digital è la mia sfida, ogni volta diversa.

Bisogna essere flessibili, unire stimoli e linguaggi diversi, creatività e interpretazione dei dati, essere sempre sul pezzo, ragionare tanto e confrontarsi ancora di più.

Un digital strategist non lavora mai da solo: coordina uno sforzo di squadra dove ogni specialista coinvolto dà il suo contributo perché il progetto sia una risposta concreta agli obiettivi di business del cliente.

In questo ruolo ho portato un po’ tutto quello che ho imparato dalle mie esperienze tra SEM, project manager, marketing in azienda…. poi di natura sono molto pragmatica, ho il bisogno innato di “tirare le fila” e questo mi aiuta molto.

Quanto importante è per una mamma lavorare?

Tantissimo.

Provo ad essere un modello per le mie bambine, per far vedere loro che il lavoro è un modo per realizzarsi e migliorarsi giorno dopo giorno.

Mi piacerebbe vederle diventare delle donne coraggiose e indipendenti che sappiano dedicarsi con passione e impegno alle loro ambizioni. E poi, diciamocelo, fare la mamma a tempo pieno è uno dei lavori più duri che esistano, ci vuole un talento fuori dal comune per farcela! :)

Come concili lavoro e famiglia?

Al prezzo di tanti capelli bianchi! La verità è che è difficile ma ovviamente non impossibile. Ci vuole tanta, tanta, tanta (ho detto tanta?) organizzazione. Con l’arrivo di Lara quello che era già complicato lo è diventato ancora di più. La mia soluzione è una buona combinazione di marito collaborativo, Google calendar, resistenza fisica, nonni disponibili, determinazione, abbracci e risate, notti insonni e uno smartphone pieno di to-do-list.

Ma ho anche la grande fortuna di lavorare in un’agenzia che mi ha dato tutto l’appoggio necessario. Su 22 colleghi siamo in 14 donne, mica poco!

Tania e Mauro hanno saputo trovare per ognuna la formula giusta: sapere che posso avere del tempo da dedicare alle mie bimbe mi dà veramente la carica per darci dentro.

La maternità in qualche modo cambia l’approccio al lavoro?

Ha cambiato molto. Gli equilibrismi continui del doppio ruolo di mamma/lavoratrice richiedono una capacità di multitasking continua: nella stessa giornata riesci a fare una quantità di cose inimmaginabile, incastrandole tutte come un puzzle. E’ un’attitudine preziosissima nel lavoro e, ne sono convinta, molto femminile. In più mi ha aiutata a gestire meglio le priorità e ad essere più reattiva e focalizzata: ci si abitua a pensare velocemente e a concentrare le energie per arrivare all’obiettivo. Anche perché subito dopo c’è sicuramente qualcos’altro da fare!

Che augurio fai alle mamme? 

Mi piace tanto questa frase di Forster (lo scrittore di Passaggio in India, per capirci) che racchiude tutto quello che vorrei augurare e allo stesso tempo anche un po’ il mio approccio all’essere mamma:

“Una mamma ha due doveri: preoccuparsi ed evitare di farlo.”

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Ilenia Boschin

Autore: Ilenia Boschin

Team Manager & Digital Strategist
Amante di design, cucina e serie tv, contamina i progetti con le sue passioni e i trend dell'ultima ora. Intraprendente e affamata di novità.

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Bizen, digital agency fondata nel 2007, affianca gli uffici marketing nella definizione e gestione di un piano digital marketing con l'obiettivo di valorizzare il brand online e attirare più contatti, ma quelli giusti.

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