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Massimiliano, il nerd alla guida dei DEV

Autore: Bizen - di lettura

Keep It Simple, Stupid” ossia "rimani sul semplice!”.
Questa è la filosofia per eccellenza di Massimiliano, il nostro DEV senior che, ormai da 4 anni, coordina il reparto Sviluppo di Bizen.

Adottare uno stile di programmazione che punti alla semplicità e alla linearità è importante perché permette di ridurre le complessità di lavoro e anche i costi. Sono convinto, infatti, che questo approccio possa essere applicato a tutte le attività, operative e progettuali, che gestiamo quotidianamente.

Massimiliano dev nerd bizen

 

 

Come sei arrivato in Bizen?

Tutto ebbe inizio negli anni ‘90 con un PC 486 con il tasto “Turbo” e il linguaggio di programmazione Logo, avevo circa 9 anni… scusate, troppo in là nel tempo!

Ho sempre avuto una passione smisurata per la tecnologia e vederla crescere dai primi modem 28.8k, i primi videogiochi con decine di floppy disks o le tastiere meccaniche è stata un’esperienza per me magica: ci si rendeva conto che, con il passare degli anni, le innovazioni tecniche non si arrestavano e internet è stata una rivelazione: dovevo farne parte. Ricordo ancora il giorno in cui acquistai in libreria un libro che raccoglieva, in qualche centinaio di pagine, i migliori siti internet da visitare, altro che Google!

La mia avventura lavorativa nel mondo digital inizia nel 2007 come front-end developer, ovvero quella parte di programmazione che ha l’obiettivo di convertire in codice la grafica di un applicativo web (ho semplificato molto, non me ne vogliate se siete dei tecnici!). Sin da subito ho sentito l’esigenza di spingermi anche negli aspetti più legati ai server, ai database e a tutto ciò che può essere incluso nel mondo backend e sistemistico.

Ho iniziato a lavorare in Bizen come sviluppatore Full Stack nel 2015 e da subito mi ha colpito positivamente l’aspetto relazionale e umano.
I miei primi progetti sono stati e-commerce, a volte anche molto complessi, interfacciati con CRM e gestionali, siti e applicativi web.
La vera scoperta per me è stata MODx: il CMS, Content Management System, che ad oggi ci permette di realizzare siti altamente personalizzati e flessibili senza rinunciare alla semplicità di utilizzo da parte dei nostri clienti.

In questi anni Bizen mi ha permesso di crescere molto professionalmente, sia nell’aspetto tecnico - grazie ad attività formative e progetti stimolanti che mi permettono oggi di gestire le scelte tecnologiche dell’agenzia - ma anche nell’aspetto organizzativo e di gestione del team, dalla relazione con i colleghi alla capacità di trovare gli strumenti adatti per raggiungere gli obiettivi.

 

Come sono cambiate le richieste delle aziende?

Fino a poco tempo fa la maggior parte delle aziende aveva richieste tecniche limitate, di conseguenza gli applicativi web erano generalmente di semplice realizzazione.
Oggi i clienti hanno esigenze tecniche, a volte molto specifiche, con richieste più complesse e articolate anche grazie alla presenza di team interni con cui collaborare per raggiungere i risultati richiesti.

I sistemi moderni, inoltre, non possono prescindere dal comunicare con tutti gli strumenti e software aziendali: si passa dalla più classica comunicazione tra un e-commerce e il proprio gestionale aziendale per comunicare i nuovi ordini o le disponibilità a magazzino, alle più complesse realtà di system integration dove vengono coinvolti: CRM, gestionali, sistemi di newsletter o di marketing automation.

Per questo motivo è importante scegliere il software più adatto quando si analizza il progetto e, da questo punto di vista, credo che la flessibilità sia la chiave di ogni case di successo.

Un altro aspetto sui cui le aziende sono più sensibili è la comunicazione: la figura del tecnico introverso che veste i panni del guru esperto e misterioso è al capolinea. I clienti spesso parlano tecnico e se non lo fanno pretendono, giustamente, di comprendere aspetti tecnici complessi che riguardano il loro business. Per questo motivo in Bizen, dopo aver fatto nostro il metodo Agile Scrum, stiamo adottando anche il Growth Driven Design per poter coinvolgere maggiormente il cliente in progetti che richiedono importanti tempi di sviluppo.

 

Quanto conta la formazione per uno sviluppatore?

Nel nostro settore il cambiamento è costante e direi anche vitale! Non ci si può focalizzare su strategie o strumenti specifici ed è per questo che risulta fondamentale confrontarsi con altre realtà e professionisti, sia italiani che esteri, per scambiarsi idee, consigli o semplicemente avere la conferma che la strada che stai percorrendo è corretta.

Questo ci ha permesso, negli anni, di rimanere sempre aggiornati ma soprattutto di renderci conto che non sempre gli sviluppatori esteri sono più avanti di noi (come si pensa spesso), anzi! Nella community MODx, ad esempio, siamo l’unica agenzia web italiana e questo è un traguardo davvero importante per il quale sono fiero del mio team.

Quali sono le tue prospettive per il futuro?

Sono molto legato al modello Open Source, alla condivisione della conoscenza e alla collaborazione sui progetti. Per questo motivo nel futuro di Bizen ci sarà una maggiore condivisione dei nostri moduli e delle funzionalità che in tutti questi anni abbiamo sviluppato su MODx.
Abbiamo creato recentemente la nostra pagina Github per mettere a disposizione il nostro know-how tecnico e abbiamo già ricevuto i primi contatti da importanti agenzie per collaborare su alcuni moduli Hubspot.

 

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Categorie: Bizen People

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