Dove ti trovi adesso e’ dove sei. Puoi aver concepito uno smisurato desiderio di trovarti altrove, facendo altro, ma tu non sei la’, sei qui. Fai esperienza di questo momento in tutta la sua pienezza.
(tratto da Lo Zen e la Vita)
Nel web 2.0 si sta sempre piu’ attenti alla comunicazione e interazione fra gli utenti, quindi la gentilezza tra le persone si fa sempre piu’ importante.
Ed ecco quindi diventare predominante il tema della relazione intesa come condivisione e partecipazione, non solo on-line.
Oggi si parla di usabilita’ come normale cortesia: una versione tecnologica della gentilezza buddista.
E questo rispecchia quella che è la filosofia di bizen, dove l’interazione e la gentilezza tra le persone e’ il fulcro della comunicazione.
Se ci pensate bene e’ un po’ un ritorno alle origini, in quanto la tecnologia, pur facendo passi da gigante, tende a tornare ad avere al centro di tutto l’uomo.
Si presta più attenzione all’utente, alle sue esigenze, a quello che cerca nel web e al risultato a cui vuole arrivare attraverso i motori di ricerca. Ascoltarlo, prestargli attenzione, anche semplicemente rispondendo alle mail.
Simile, è “zen” il principio della concentrazione del senso nel massimo della semplicità: nel dettaglio è il tutto, anche in una sola riga, anche in una sola parola (Kabat-Zinn, Dovunque tu vada ci sei già).
Siamo parte di un tutto, in noi è tutto (la “non-carta” di Nath Hanh, Essere Pace). Vale per la scrittura e per la grafica, per qualsiasi “segno”.