ValentinaCos'e' l'Architettura dell'informazione

Detta anche architettura delle informazioni, é la struttura organizzativa logica e semantica delle informazioni, dei contenuti, dei processi e delle funzionalitá di un sistema o un’applicazione informatica.
L’architettura delle informazioni é il cuore di un qualsiasi progetto di interaction design. Applicabile anche al di fuori dell’ambito informatico, questa struttura é l’anima fondamentale di un qualsiasi insieme di contenuti e dati destinati alla fruizione e, integrando informazioni e processi, svolge un ruolo chiave nel definire il reale grado di fruibilitá e di usabilitá di un sistema digitale per l’utente finale.
L’architettura delle informazioni comprende gli strumenti tecnici e culturali per l’organizzazione, la catalogazione, la ricerca, la navigazione e la presentazione di contenuti e dati nei vari formati disponibili (digitali e non).
Lo scopo fondamentale dell’architettura delle informazioni é mettere in relazione utenti e contenuti, con una finalitá di business.

Per quanto riguarda il Web, i due principali aspetti dell’architettura dell’informazione sono: la descrizione dei dati (metadati) e l’interoperabilitá.

In effetti fino ad oggi il ruolo dell’AI é stato quello di fare da collante fra grafica, contenuti e design.

Un buon architetto dell’informazione deve saper mediare tra i seguenti aspetti di un progetto:

  • organizzare i modelli intrinseci nei dati, rendendo chiaro l’insieme e gli obiettivi del sito (bilanciando la necessitá di chi lo realizza con quelle degli utenti), tenendo ben presente il contesto per il quale si sta lavorando
  • determinare quali contenuti e quali funzionalitá il sito debba contenere o roganizzare le informazioni
  • definire la struttura, la navigazione, la classificazione e i criteri di ricerca, la mappa delle informazioni che renda possibile a ciascuno di risalire al proprio percorso conoscitivo
  • stabilire il ritmo di progressione del progetto, la periodicitá di crescita e di cambiamento
  • avere come obiettivo primario il target di riferimento.

La metafora dell’alchimista é stata fatta perché l’architetto entra nel progetto con una visione globale e la conoscenza approfondita del contenuto, del contesto e dell’utente finale. Il lavoro e i risultati che gli vengono richiesti sono invisibili all’utente finale ma su questi si gioca la riuscita del progetto. In estrema sintesi é un lavoro sotterraneo che si nota solo quando il sito non funziona.

FONTE: http://trovabile.org/

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