Eccomi emozionato, al primo articolo!
Non conosco nessuno a parte gli amici di Bizen quindi mi presento: sono un web designer-developer, mi interesso soprattutto della parte tecnica dello sviluppo di un sito quindi il montaggio di un template standard W3C, l’uso di CMS ed E-commerce (open source e non), javascript (attualmente sfrutto i frameworks mootools e Jquery), animazioni e applicazioni Flash. E ricerco in rete sempre nuovi script, software, servizi offerti da siti particolari. Sperimento tante cose e spesso sconfino in varie materie come il marketing, la comunicazione, la grafica, SEO.
Sono un appassionato di animazione (e lifestyle) giapponese. Mi diletto a dipingere e disegnare (gli avatar di Bizen sono miei). Infine mi piace strimpellare il violino.
Filosoficamente sono simpatizzante dei principi zen, umanista, credo che le dottrine siano inadeguate, non abbiano niente da insegnare e che ogni risposta risieda già nella coscienza di noi nel mondo, e del mondo in noi.
E veniamo al tema originario di questo post (scusate, sono un po’ logorroico). Vi voglio presentare una ragazza molto in gamba che ho conosciuto anni fa, si chiama Valentina Durante. Lei è una ricercatrice dei nuovi trends; ha elaborato un metodo per sondare il mercato, gli umori sociali, le generazioni, i consumi, le culture e subculture emergenti. Il tutto per delineare poi possibili mercati, stili, concetti di design per nuovi prodotti.
Anni fa partecipai ai suoi seminari che si chiamavano PREVISION, ed erano organizzati da District Vision Lab, erano seminari molto istruttivi e gratuiti, finanziati dalla regione Veneto e dalla provincia di Treviso.
Durante i seminari mostravano video, diapositive, e fotografavano bene le mode appena passate o in corso, poi incrociavano vari dati per fare le previsioni dei trend nel futuro, e sostanzialmente ci azzeccavano. L’utilità di quei seminari non era di imparare “il segreto supremo per fare la mossa commerciale perfetta”, piuttosto era interessante capire cosa poteva funzionare e cosa no (per esempio se si sta affermando l’idea ECO-EGO (la sentii da Valentina per la prima volta), ed anche la moda propone come cool i vestiti 100% naturali, è plausibile che funzioni meglio un prodotto con quelle caratteristiche piuttosto che un altro inquinante o sintetico).
In ogni caso a me divertiva molto venire colpito da così tante suggestioni in poche ore, tornavo a casa tutto contento di aver capito qualcosa di più. E grazie al lavoro di molti ricercatori che si erano presi la briga di osservare tutta quella roba.
Oggi purtroppo gli enti non finanziano più il progetto, quindi la realtà si è ridimensionata di molto, credo non facciano più seminari gratuiti, e lavorino solo per aziende che chiedono le ricerche espressamente.
Però Valentina Durante continua il suo lavoro, e nel suo sito ci mette qualche materiale da spulciare (due video, un pdf e qualche pagina del sito), ovviamente il grosso lo tiene a pagamento ma d’altronde come biasimarla?
Il link è il seguente, se sei un designer o semplicemente un curiosone ti consiglio di vederlo:
http://www.valentinadurante.com
