Riprendo un articolo di USA Today per alcune considerazioni sul mercato del keyword advertising e sull’utilizzo innovativo che ne stanno facendo i più importanti brand statunitensi in relazione ai media tradizionali.
General Motors ha recentemente lanciato un campagna televisiva dove, al termine dello spot, si invitano i clienti a cercare la parola “pontiac“ su Google per avere maggiori informazioni. Un approccio sicuramente innovativo e in linea con il target di riferimento per il marchio Pontiac, che produce veicoli sportivi dedicati ad una clientela molto giovane. Insomma: una grande idea!
Unico inghippo dell’operazione il fatto che Mazda ha acquistato le parole chiave “pontiac” e “pontiac solstice” per la sua campagna di keyword advertising attraverso Adwords, quindi tra i risultati sponsorizzati (quelli alla destra dei risultati di ricerca) è comparso per un certo periodo anche un sito della Mazda dedicato alla comparazione dei suoi veicoli con i veicoli della concorrenza, in particolare proprio con le auto a marchio Pontiac: http://www.mx5nocomparison.com
A parte il caso specifico e curioso dove due grandi brand internazionali si “battono” a colpi di sponsored search per conquistare fette di mercato, la considerazione più importante è il fatto che ora la presenza del proprio sito su Google viene percepita come un rafforzamento della propria immagine. Il motore di ricerca viene utilizzato per confermare la propria credibilità agli occhi della clientela, anche utilizzando media tradizionali (e di massa) come la TV.
Come dire: “se non ci credi, cerca su Google e vedrai!”.
