MauroI motori di ricerca americani bacchettati da beppegrillo.it!

In un post dove parla di come al giorno d’oggi le dittature si impongono con il controllo delle informazioni e della rete, Beppe Grillo cita nel suo blog i motori di ricerca made in USA come esempio negativo.
In particolare riferisce di come G sia scesa a patti con il governo cinese accettando di rimuovere dai risultati delle ricerche alcuni argomenti tabù: l’indipendenza di Taiwan, il massacro di Tienanmen, il Dalai Lama, la setta religiosa Falun Gong e, ovviamente, le critiche al partito comunista. Secondo il comico genovese l’autocensura è avvenuta in cambio di denaro.

La notizia si era già diffusa in rete suscitando reazioni contrastanti negli addetti ai lavori (sopratutto nel Search Engine Marketing, ma non solo). In realtà G non ha voluto rinunciare ai possibili introiti pubblicitari derivanti da un mercato composto da più di 1 miliardo di persone. A mio parere, comunque, G non esce molto bene da questa vicenda…

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