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Indicazioni utili, passo dopo passo, su come pianificare un’efficace campagna di comunicazione on-line e analisi dei principali strumenti che consento di valorizzare il Web come potente mezzo di marketing.
Parte II

Come pianificare la comunicazione on-line
2. Pianificazione strategie media e creativa

Una volta definiti gli utenti target e le finalità dell’azione di comunicazione da intraprendere via web, scaturiscono le decisioni in merito alle strategia media e creativa.
Con strategia media si intende la scelta di quali indirizzi web privilegiare per la campagna, mentre con strategia creativa ci si riferisce alle forme concrete che la creatività on-line deve assumere.

Ad esempio, se l’obiettivo è far conoscere ai navigatori del web l’esistenza di un sito, accanto a strumenti di advertising tradizionali, quali le uscite pubblicitarie sulla stampa generalista, una strategia on-line efficace per aumentare le visite al sito internet consiste nell’uso di strumenti quali banner o link sponsorizzati sui motori di ricerca.

Se la finalità è poi far sì che aumenti il numero di utenti registrati al sito internet, è necessario incentivare il visitatore a fornire i propri dati in cambio di vantaggi realmente percepiti come tali. Ad esempio, si può chiedere all’utente di compilare un coupon elettronico per ricevere a casa il campione omaggio di un nuovo prodotto.

Nel caso in cui si renda invece necessario fidelizzare i clienti, uno degli strumenti più efficienti di marketing relazionale è rappresentato dalle newsletter personalizzate, da gestire come strumenti di comunicazione e informazione aziendale.

Scelto il tipo di strumento da adottare, va pianificata la strategia creativa, che concerne aspetti legati sia al contenuto che alla veste grafica del messaggio, ragionato in base al mezzo prescelto.

3. Realizzazione campagna

A questo punto l’azione di comunicazione on line può venire concretamente implementata e, simultaneamente, cominciare a far registrare i suoi effetti, misurabili in tempo reale sin dalla fase di avvio della campagna.

Le tecnologie di Internet consentono, infatti, di verificare e controllare con assoluta precisione e direttamente in corso di svolgimento l’andamento della singola operazione di marketing, con la possibilità di effettuare una prima azione di test rivolta solo ad un campione del target, al fine di verificare l’efficacia della campagna o di apportare le opportune modifiche prima dell’implementazione vera e propria.

(Bibliografica “Marketing in Rete” di E. Prandelli e G. Verona)

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Indicazioni utili su come pianificare un’efficace campagna di comunicazione on-line e analisi dei principali strumenti che consento di valorizzare il Web come potente mezzo di marketing.

Parte I

La comunicazione, come gli altri fattori del marketing mix, grazie ad Internet può diventare uno strumento molto più potente, a patto che venga supportata da un’adeguata pianificazione.

A monte di un qualsiasi processo di pianificazione della comunicazione su Internet, sta la scelta di investire sul Web quale efficace strumento per realizzare specifici obiettivi dell’impresa:

  • maggiore possibilità di raggiungere target rilevanti attraverso Internet;
  • necessità di contrastare o prevenire le azioni della concorrenza;
  • completare l’offerta commerciale dell’azienda attraverso l’attivazione di servizi on-line;
  • fidelizzare in modo stabile il cliente attraverso la pubblicazione on-line di contenuti in linea con il loro interesse;
  • stimolare una continua interazione con gli stessi clienti attraverso “chat”, “forum”, “newsletter”;
  • possibilità di coinvolgere direttamente i clienti nei processi di innovazione aziendali (sviluppo nuovi prodotti, definizione dei prezzi, riduzione costi per supporto);
  • etc.

Qualunque piano di comunicazione, on-line come off-line, una volta definiti gli obiettivi dell’impresa, deve necessariamente avviarsi dalla definizione del target.

A partire da tali decisioni chiave vengono, quindi, individuate le più appropriate strategie media e creativa, dalle quali discende la concreta implementazione della campagna e la finale misurazione dei suoi effetti, sulla base dei quali apportare eventuali modifiche a future azioni pubblicitarie.

1. Definizione del target:

La definizione del target in Rete può, in particolare, avvenire sulla base di due principali variabili di riferimento:

- il profilo: consente di identificare chi sono gli utenti e come possono essere raggiunti, sulla base di criteri come quello geografico, socio-demografico (sesso, età, reddito, professione, …), psicografico (attitudini, interessi, opinioni, …);
- il comportamento: permette di definire in maniera più articolata il target sulla base delle motivazioni, delle preferenze e delle aspettative degli utenti.

Rispetto alla segmentazione possibile con strumenti tradizionali, on-line cresce il grado di dettaglio delle informazioni che possono essere raccolte in merito al singolo navigatore, soprattutto quando questi si trasforma in utente registrato ai servizi presenti nel sito internet dell’azienda.
La partecipazione a newsgroup, mailing list, comunità virtuali consente di approfondire ulteriormente il quadro relativo al profilo del singolo, permettendo di delineare puntualmente le caratteristiche degli utenti obiettivo dell’azione di comunicazione.

Selezionato il target di riferimento, diviene necessario specificare gli obiettivi della comunicazione rispetto a esso, che possono variare dal semplice sviluppo o consolidamento dell’immagine aziendale alla generazione di traffico sul sito per incrementare la vendita di prodotti on-line, fino all’implementazione di un vero e proprio rapporto interattivo e personalizzato con gli utenti appartenenti a specifici segmenti.

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Questa è una domanda che, purtroppo, mi hanno posto molte volte nel corso della mia “carriera” di professionista del web. Dico “purtroppo” perchè un approccio di questo tipo da parte di un cliente implica uno sforzo enorme da parte del professionista che vuole proporre una strategia di presenza in rete, e deve far capire che il sito è solo una delle componenti da prendere in esame. Senza considerare poi il fatto che un sito web può essere fatto in migliaia di modi diversi in base agli obiettivi da raggiungere e delle risorse a disposizione: è un sito statico o dinamico? che tipo di grafica è necessario adottare? quante saranno le lingue di navigazione? chi fornisce i contenuti? esiste un copywriter all’interno dell’azienda? il responsabile della comunicazione collaborerà con la web agency? quali e quanti prodotti andranno descritti all’interno del sito? ….

Ovviamente agli addetti ai lavori queste sembreranno domande banali ma per il cliente sono inutili complicazioni di un qualcosa che dovrebbe essere semplice. E allora che fare con il cliente che chiede “quanto costa un sito web?“… io ho imparato a rispondere: “Dipende da quanto vuoi guadagnare!“. Di solito con questa risposta riesco a catturare la sua attenzione e a far cominciare uno scambio di idee e informazioni più costruttivo.