Archivio della categoria ‘internet e varie’

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Eccomi emozionato, al primo articolo!

Non conosco nessuno a parte gli amici di Bizen quindi mi presento: sono un web designer-developer, mi interesso soprattutto della parte tecnica dello sviluppo di un sito quindi il montaggio di un template standard W3C, l’uso di CMS ed E-commerce (open source e non), javascript (attualmente sfrutto i frameworks mootools e Jquery), animazioni e applicazioni Flash.  E ricerco in rete sempre nuovi script, software, servizi offerti da siti particolari. Sperimento tante cose e spesso sconfino in varie materie come il marketing, la comunicazione, la grafica, SEO.

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Sono in vigore da fine luglio nuovi obblighi pubblicitari per le società di capitali: srl, sapa, spa.
L’art. 42 Legge n. 88/2009, che modifica l’art. 2250 del Codice Civile, definisce che le società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni e società per azioni devono indicare negli atti, nella corrispondenza (ad es. atti, contratti, fatture, lettere, ordinativi, etc) e  nei siti internet le seguenti informazioni:

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Questa mattina nell’indirizzo di posta aziendale (info) abbiamo ricevuto quello che io considero un maldestro tentativo di phishing / scam… Ovviamente è maldestro dal mio punto di vista, di utente internet abbastanza esperto e, per deformazione professionale, attento alle possibili fregature.

Ho deciso di scrivere questo post per mettere in guardia da una possibile truffa chiunque abbia ricevuto la medesima e-mail. Molte aziende europee purtroppo sono già cadute in questa trappola, quindi è necessario fare molta attenzione.

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Tanti auguroni di felicità a Mauro ed Alessandra che sabato 04 ottobre si sono sposati.

Viva gli sposiiiiiiiii !!!!!!!

Viva gli sposi
Viva gli sposi
Viva gli sposi
Viva gli sposi

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Riprendo con piacere una news diffusa qualche giorno fa dall’Eurid, riguardante il fenomeno del cyber squatting dei domini .eu. Molti non sanno che la denuncia contro questa pratica scorretta e illegale è nata da una segnalazione di Bob Parson, CEO del provider GoDaddy, e ben descritta nel suo blog.

Dal sito dell’Eurid:

24 luglio 2006

“EURid, l’associazione no profit che gestisce il top level domain .eu, ha sospeso 74.000 nomi a dominio e ha agito contro 400 registrars per inadempienze contrattuali. Questa azione è stata incitata da comportamenti abusivi da parte di un consorzio di registrars, che hanno sistematicamente acquistato dei nomi a dominio con l’intento chiaro di vendere questi nomi a dominio. Nel mondo Internet questo è chiamato “warehousing”, il che non è consentito.

“In questo caso siamo convinti che i registranti dei 74.000 nomi a dominio .eu (Ovidio Ltd, Fausto Ltd e Gabino Ltd) stanno agendo come una fronte per diversi registrars. I registranti e i registrars possono essere considerati come essendo la stessa entità. Tenendo conto del fatto che registrars possono soltanto registrare nomi a dominio per clienti reali e tenendo conto del fatto che registrars non possono registrare nomi a domini per lo solo scopo di rivendergli successivamente a un prezzo superiore, questo tipo di operazione viene considerato un inadempienza contrattuale”, dice Herman Sobrie, Legal Manager di EURid.

Rispettando i limiti del regolamento EC (733/2002 & 874/2004,) EURid si impegna di mantenere il .eu come un top level domain attraente per soggetti Europei che vogliono avere un identità Europea in rete Internet. Quando il sistema viene abusato, il rischio che il valore del .eu diminuisce è reale. Non soltanto negli occhi di quasi 2 milione di registranti legittimi di nomi a dominio .eu, ma anche per tutti i registrars che offrono servizi di qualità. Questo è il motivo per cui EURid vorrebbe agire in una maniera decisiva contro comportamenti abusivi nel mondo dei domini .eu.

EURid costantemente controlla la registrazione di domini .eu alla fine di assicurarsi che tutti i registranti sono effettivamente basati nella zona EU, come richiesto dalle Public Policy Rules per il .eu. EURid verifica anche che tutti i registrars accreditati agiscono nel miglior interesse dell’utente finale, rispettando il loro contratto con EURid.

Un certo numero di nomi a dominio .eu sono stati sospesi, visto che i rispettivi registranti non potevano dimostrare che avevano effettivamente una sede nell’Unione Europea.

Il risultato per questi nomi a dominio .eu dipende da una decisione della corte di competenza. EURid vorrebbe liberare in fase successiva i nomi a domini per permetterne la registrazione.”