Cosa sono Googlebot e Mediabot?
I motori di ricerca utilizzano dei software (chiamati bots o spiders) per indicizzare le pagine web. Questi spiders seguono tutti i links che trovano su internet per indicizzare le pagine da inserire nel proprio motore di ricerca.
Il nome dello spider che indicizza le pagine per Google è “Googlebot“. Se nelle statistiche di traffico del nostro sito vediamo questo nome, allora significa che lo spider di Google (Googlebot appunto) ha visitato il nostro sito.
Oltre a Googlebot, Google utilizza un altro spider, chiamato Mediabot. Questo spider indicizza le pagine web che ospitano le inserzioni pubblicitarie del circuito Google (chiamato AdSense) al fine di verificare quali sono le migliori inserzioni da pubblicare in base al contenuto delle pagine stesse.
Qual è il problema con Mediabot?
Anche se recentemente Google ha negato che ospitare le inserzioni AdSense nel proprio sito abbia degli effetti nel ranking di Google, alcuni webmaster hanno notato che le pagine visitate da Mediabot e non da Googlebot sono posizionate più in alto nei risultati di ricerca.
Matt Cutts di Google ha recentemente confermato (al Boston PubCon 2006) che le pagine indicizzate da Mediabot possono essere utilizzate anche per l’indice principale di Google.
Quali difficoltà si possono quindi creare per il proprio sito?
L’unico problema che potrebbe verificarsi è che i contenuti indicizzati dai due spiders siano differenti, e cioè che Googlebot trovi dei contenuti “speciali” rispetto a quelli che vengono normalmente presentati agli utenti normali, e quindi a Mediabot. In questo caso rischiamo che il sito venga bannato dall’indice di Google. E’ importantissimo non provare a ingannare gli spider e quindi i motori di ricerca, in particolare Google è molto sensibile a queste problematiche. La corretta ottimizzazione delle pagine web deve seguire dei principi etici per stabilire un relazione simbolica corretta tra i webmasters, i motori di ricerca e gli utenti web.