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Perchè la “link popularity” è un fattore determinante per il posizionamento sui motori di ricerca?

L’obiettivo dei motori di ricerca è quello di fornire, ai loro utenti, i documenti che loro veramente cercano. Per catalogare i siti all’interno dei propri database e restituire agli utenti risultati attinenti alle loro ricerche, i motori utilizzano vari fattori (algoritmi). Uno di questi è la “link popularity”.

Per capire l’importanza della “link popularity” vediamo come “ragiona” un motore di ricerca.
Il compito del motore è quello di restituire, come risultati di ricerca, le pagine web (e i documenti) attinenti alla ricerca dell’utente, classificandoli a partire dai più affini a quelli meno affini alla ricerca. L’utente solitamente si ferma ai primi risultati interessanti che trova in SERP (abbreviazione di Search Engine Result Page, tradotto “Pagina dei risultati di un motore di ricerca”),  raramente va oltre la seconda pagina dei risultati proposti dal motore, quindi un sito visibile nei primi risultati di ricerca ha più probabilità di ricevere visitatori.

Ma come fa il motore di ricerca a scegliere quali sono le migliori pagine web, indicizzate nei suoi database, che parlano proprio dell’argomento cercato dall’utente?
Per rispondere correttamente a questa domanda si dovrebbero analizzare algoritmi molto complessi. Per semplificare l’argomento, ci limitiamo a dire che il motore di ricerca considera diversi fattori, da quelli on page (legati alla pagina web, come l’ottimizzazione del codice html, i meta tags definiti, ripetizione della parola chiave nei testi della pagina, ecc.) ai fattori on site (fattori interni al sito, come attinenza delle parole chiave contenute nella altre pagine del sito, quantità delle pagine nel sito, link in uscita verso siti con contenuti affini, ecc.). Molto rilevanti per il motore sono anche i fattori esterni al sito (come link da pagine di siti esterni con alto valore di page rank e con contenuti attinenti, crescita dei link nel tempo, età del dominio, ecc.). La “link popularity” è proprio uno di questi fattori esterni.

La popolarità di un sito è misurabile nel numero totale di siti esterni che hanno un link verso il sito in oggetto e soprattutto nella loro qualità. Infatti non tutti i link hanno la stessa importanza. Pochi link da siti web esterni, che risultano popolari con i stessi termini di ricerca, saranno molto più rilevanti rispetto a molti link da siti meno popolari, o da siti che non trattano argomenti rilevanti per le parole chiave con cui desideriamo posizionare il nostro sito su Google.

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Quali sono i fattori piu’ importanti che consentono ad un sito web di posizionarsi ai primi posti delle ricerche di Google con determinate parole chiave?

A questa domanda tenta di rispondere SEOmoz pubblicando il risultato di una ricerca/sondaggio che ha coinvolto 37 tra i migliori SEO a livello mondiale.
Gli esperti hanno attribuito un punteggio da 1 a 5 ad una lista di fattori che possono influenzare il posizionamento di un sito nei motori di ricerca, ed in particolare su Google. Ovviamente il risultato di questo sondaggio non costituisce una guida all’ottimizzazione dei siti web per il posizionamento ne’ pretende di svelare i segreti dell’algoritmo utilizzato da Google per il ranking dei siti.

Mi limito a citare qui i principali elementi che spiccano, lasciando gli approfondimenti all’articolo originale. http://www.seomoz.org/article/search-ranking-factors

I risultati sono stati raggruppati in 5 gruppi di fattori on/off site.

  1. utilizzo della parola chiave in determinati elementi della pagina: come il “title”, il “body” o i vari tag “h1″, “h2″, “alt”, etc.
  2. attributi della pagina indipendentemente dalle parole chiave utilizzate: ad esempio i link alla pagina provenienti da pagine interne del sito, la qualità e rilevanza dei link a siti esterni presenti nella pagina, l’età del documento, quantità di testo, frequenza di aggiornamento, validità del codice HTML, etc.
  3. attributi del sito/dominio: link popularity globale, età del sito, rilevanza degli inbound links, performance del sito in termini di visite (monitorate attraverso la google toolbar), estensione del dominio (.it, .com, .net), etc.
  4. attributi dei link da siti esterni (inbound links): anchor text del link, popularity della pagina di provenienza del link, rilevanza della pagina di provenienza in termini di contenuti, età del link, etc.
  5. elementi negativi ai fini del posizionamento: server inaccessibile, contenuti duplicati o molto simili, presenza di link a siti di spam, title o meta duplicati per molte pagine interne, sovrautilizzo della parila chiave all’interno del testo, risposta lenta del server, etc.

La lista di fattori fornita da SEOmoz è certamente un buon punto di riferimento da tenere in considerazione ogni volta che si affronta l’ottimizzazione di un sito ai fini del posizionamento nei motori di ricerca, tra i quali Google è sicuramente il più importante. E’ impossibile però conoscere tutti i meccanismi utilizzati dai motori di ricerca per qualificare le pagine web ed assegnare loro il posizionamento nelle SERP. Gli algoritmi sono e rimarranno segreti. E’ indispensabile quindi una costante opera di aggiornamento e sperimentazione per migliorare le proprie competenze e ottenere risultati sempre soddisfacenti.

 

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Tutti vogliono un buon posizionamento nei motori di ricerca, un sito web con molto traffico qualificato, con un alto tasso di conversione, etc. ma molte aziende non fanno le cose giuste per una corretta promozione della propria attività sul web.

Quali sono i 5 fattori più importanti per il successo di un sito web?

  1. Primo fattore di successo: L’accessibilità
    Sia i motori di ricerca che gli utenti con i normali browser (tipicamente Mozilla Firefox e Internet Explorer) devono accedere facilmente al sito web e seguire i link testuali presenti nelle pagine per navigare all’interno di TUTTO il sito. Il sito deve contenere informazioni leggibili dai motori di ricerca, quindi testo “selezionabile” e non solo immagini o filmati flash.
  2. Secondo fattore di successo: L’architettura informativa del sito
    Le pagine del sito devono essere collegate tra di loro in maniera logica in base agli argomenti tra loro attinenti (o correlati). I motori di ricerca utilizzano l’analisi semantica per i loro algoritmi di ranking, quindi è molto importante far percepire quali siano gli argomenti più rilevanti trattati nel sito e possibilmente specializzare ogni sezione del sito e ogni pagina interna per un determinato argomento o gruppo di argomenti.
  3. Terzo fattore di successo: Le parole chiave giuste
    La scelta delle parole chiave è uno dei fattori fondamentali per una corretta promozione del proprio sito nei motori di ricerca. E’ consigliabile concentrarsi su parole chiave composte da 2 o 3 termini e più specifiche possibile rispetto agli argomenti trattati nel sito in modo da concentrarsi su un target di utenti più specifico. Le parole chiave composte da 1 solo termine sono molto più competitive (è molto difficile posizionarle ai primi posti) e di solito generano meno conversioni proprio perchè troppo generiche.
  4. Quarto fattore di successo: I contenuti
    Per realizzare un sito di successo è importante pubblicare contenuti di qualità attinenti all’argomento trattato nel sito. Per realizzare contenuti di qualità da inserire nelle pagine del sito è sufficente scrivere di argomenti che si conoscono cercando, per quanto possibile, di risultare originali rispetto ad altri siti con contenuti analoghi. E’ importante aggiornare periodicamente i contenuti del sito con nuovi articoli, pagine, novità, approfondimenti, case histories, etc. in modo che il sito diventi “interessante” per i motori di ricerca ma anche per gli utenti.
  5. Quinto fattore di successo: I links di qualità
    Senza dei links di qualità verso il proprio sito è molto difficile avere dei buoni posizionamenti nei principali motori di ricerca. E’ necessario quindi ottenere più links possibili da siti che trattano argomenti correlati.

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Parte da oggi il nuovo modello di ranking per Yahoo! Search Marketing. Per il momento sara’ attivo solo per il mercato U.S. ma presto arrivera’ anche in Europa. Il nuovo sistema di visualizzazione degli annunci introduce il criterio di qualita’ che si aggiuinge al “bid” cioe’ all’offerta massima che l’inserzionista e’ disposto a pagare per un click. In pratica sara’ possibile fare in modo che il proprio annuncio venga visualizzato prima di altri con offerta massima superiore. Il principio di qualita’ si basa sulle performance storiche dell’annuncio, come il click trough rate, e su altri fattori controllati ad un algoritmo di rankig, probabimente legati al testo dell’annuncio come la rilevanza delle keywords.

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OneStat.com ha pubblicato un’ analisi dalla quale emerge che solo l’11,4% degli utenti dei motori di ricerca utilizza stringhe di ricerca composte da un solo vocabolo. Il 28,9% delle keywords sono composte da 2 termini, mentre il 28,75% delle stringhe di ricerca è formato da 3 termini e solamente il 17,1% delle ricerche avvengono con 4 vocaboli. I risultati di questa analisi, confrontati con quelli di luglio 2005, dimostrano che sempre meno utenti effettuano le ricerche nei motori utilizzando 1 solo termine.

Questi sono i risultati dell’analisi svolta da OneStat.com limitatamente al mercato italiano:

Italy

1. 2 word phrases 33.64%
2. 3 word phrase 26.55%
3. 4 word phrases 17.41%
4. 1 word phrases 12.32%
5. 5 word phrases 6.05%
6. 6 word phrases 2.17%
7. 7 word phrases 1.09%

In testa alla classifica troviamo frasi di ricerca composte da 2 parole, seguite da quelle composte da 3 parole, poi da 4 e solo al 4° posto con appena il 12,32% troviamo le ricerche effettuate con una sola parola chiave.