Parte da oggi il nuovo modello di ranking per Yahoo! Search Marketing. Per il momento sara’ attivo solo per il mercato U.S. ma presto arrivera’ anche in Europa. Il nuovo sistema di visualizzazione degli annunci introduce il criterio di qualita’ che si aggiuinge al “bid” cioe’ all’offerta massima che l’inserzionista e’ disposto a pagare per un click. In pratica sara’ possibile fare in modo che il proprio annuncio venga visualizzato prima di altri con offerta massima superiore. Il principio di qualita’ si basa sulle performance storiche dell’annuncio, come il click trough rate, e su altri fattori controllati ad un algoritmo di rankig, probabimente legati al testo dell’annuncio come la rilevanza delle keywords.
Archivio della categoria ‘Pay Per Click’
0…finalmente Overture abbassa il cost per click minimo.
Overture finalmente ha abbassato la soglia di ingresso per il search advertising. Alcune parole chiave sono infatti disponibili a partire da 0,05 Euro a click (5 centesimi) adeguandosi allo standard di AdWords di Google. E’ un indicatore del fatto che il mercato dellla pubblicità sui motori di ricerca (o keyword advertising che dir si voglia) è in fermento e i principali attori cercano di conquistare fette di mercato anche a colpi di “abbassamento dei prezzi”. In realtà l’offerta dei 0,05 Euro a click non vale per le parole chiave più competitive (quelle più cercate, che generano più traffico) per le quali può esserci una sogli di ingresso più elevata. E’ comunque un bel passo avanti…
0Microsoft all'assalto del mercato del search advertising!
A quanto pare il gigante di Redmond ha intenzione di contrastare il potere di Google nel settore del search advertising (posizionamenti sponsorizzati). Secondo un articolo di WebProNews scritto da Jason Lee Miller, entro breve tempo (Giugno 2006) Microsoft sarà in grado di vendere sui suoi siti collegamenti sponsorizzati legati alle ricerche attraverso un suo innovativo sistema chiamato adCenter. Per il momento il sistema sarà attivo (anzi è già attivo e funzionante sembra…) solo per il mercato degli Stati Uniti, ma si presume che verrà adottato progressivamente anche in altri paesi.
Si tratta ora di capire l’impatto che avrà questa mossa in termini di contromisure che Google metterà in atto e, dal punto di vista dei professionisti del mercato dell’internet marketing, quali saranno gli scenari futuri. La speranza è che questa “concorrenza fra giganti” faccia bene al mercato dei motori di ricerca offrendo nuove opportunità sia per le web agencies che per i clienti, magari con un abbassamento dei costi di ingresso o con nuovi servizi.