Archivio della categoria ‘Link Popularity’

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Perchè la “link popularity” è un fattore determinante per il posizionamento sui motori di ricerca?

L’obiettivo dei motori di ricerca è quello di fornire, ai loro utenti, i documenti che loro veramente cercano. Per catalogare i siti all’interno dei propri database e restituire agli utenti risultati attinenti alle loro ricerche, i motori utilizzano vari fattori (algoritmi). Uno di questi è la “link popularity”.

Per capire l’importanza della “link popularity” vediamo come “ragiona” un motore di ricerca.
Il compito del motore è quello di restituire, come risultati di ricerca, le pagine web (e i documenti) attinenti alla ricerca dell’utente, classificandoli a partire dai più affini a quelli meno affini alla ricerca. L’utente solitamente si ferma ai primi risultati interessanti che trova in SERP (abbreviazione di Search Engine Result Page, tradotto “Pagina dei risultati di un motore di ricerca”),  raramente va oltre la seconda pagina dei risultati proposti dal motore, quindi un sito visibile nei primi risultati di ricerca ha più probabilità di ricevere visitatori.

Ma come fa il motore di ricerca a scegliere quali sono le migliori pagine web, indicizzate nei suoi database, che parlano proprio dell’argomento cercato dall’utente?
Per rispondere correttamente a questa domanda si dovrebbero analizzare algoritmi molto complessi. Per semplificare l’argomento, ci limitiamo a dire che il motore di ricerca considera diversi fattori, da quelli on page (legati alla pagina web, come l’ottimizzazione del codice html, i meta tags definiti, ripetizione della parola chiave nei testi della pagina, ecc.) ai fattori on site (fattori interni al sito, come attinenza delle parole chiave contenute nella altre pagine del sito, quantità delle pagine nel sito, link in uscita verso siti con contenuti affini, ecc.). Molto rilevanti per il motore sono anche i fattori esterni al sito (come link da pagine di siti esterni con alto valore di page rank e con contenuti attinenti, crescita dei link nel tempo, età del dominio, ecc.). La “link popularity” è proprio uno di questi fattori esterni.

La popolarità di un sito è misurabile nel numero totale di siti esterni che hanno un link verso il sito in oggetto e soprattutto nella loro qualità. Infatti non tutti i link hanno la stessa importanza. Pochi link da siti web esterni, che risultano popolari con i stessi termini di ricerca, saranno molto più rilevanti rispetto a molti link da siti meno popolari, o da siti che non trattano argomenti rilevanti per le parole chiave con cui desideriamo posizionare il nostro sito su Google.

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E’ ormai noto che per ottenere buoni posizionamenti su Google, Yahoo e altri importanti motori di ricerca è essenziale avere dei link da siti esterni verso il proprio sito (o meglio verso le proprie pagine ottimizzate). I link da siti esterni sono chiamati “inbound links”.

Per ottenere dei buoni posizionamenti sui motori di ricerca per una particolare chiave (keyword) è necessario innanzitutto ottimizzare una pagina web per quella chiave di ricerca.
L’ottimizzazione delle pagine web è una condizione necessaria ma non sufficente. Infatti, oltre all’ottimizzazione è importante ottenere molti links da altri siti web verso la propria pagina ottimizzata.

50 links possono essere meglio di 500

Una pagina con 50 inbound links può avere un posizionamento migliore di una pagina con 500 inbound links. Perchè? Perchè oltre alla quantità di links, è molto importante la qualità.
Semplificando: il link che proviene da siti correlati e che contengono la parola chiave di riferimento è migliore di un link da un sito generico non correlato con la nostra pagina ottimizzata. I fattori che danno la qualtià di un link sono anche altri.

Analizzare la struttura di links dei propri competitors.

Se la nostra pagina non ottiene un buon posizionamento nei motori di ricerca, allora può essere interessante analizzare la struttura di links dei siti web che compaiono ai primi posti:

  • quanti inbound links hanno i siti che compaiono ai primi posti della ricerca con la parola chiave di mio interesse?
  • hanno dei links che provengono da domini .org o .edu?
  • quali pagine web linkano esattamente verso il nostro sito e quali invece linkano verso i siti posizionati?
  • queste pagine sono diverse? Cosa è necessario modificare?

E’ interessante analizzare esattamente la struttura delle pagine che linkano verso i siti web posizionati:

  • utilizzano la parola chiave nel link?
  • usano la parola chiave nel nome file?
  • usano la parola chiave nel titolo documento (tag TITLE)?
  • usano la parola chiave nel testo del corpo pagina (tag BODY)?
  • quali altre keyword sono utilizzate in queste pagine?

Una corretta struttura di link è la chiave del posizionamento

Ottenere i links di qualità verso il proprio sito è la chiave per ottenere dei posizionamenti ai primi posti nei motori di ricerca. Molti webmaster si concentrano sul fatto di ottenere quanti più link possibili verso il proprio sito senza badare alla loro qualità.
Sarebbe più proficuo invece investire il tempo per ricercare dei link di qualità analizzando la struttura di links dei propri competitor e sforzandosi di trovare siti web correlati disposti ad inserire un link verso il proprio sito.

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Yahoo ha registrato un nuovo brevetto con il nome “Link based spam detection” (rilevamento dello spam basato sui link). E’ un altro tentativo di Yahoo di aumentare la rilevanza dei propri risultati di ricerca attraverso il rilevamento dei links provenienti da link farms e altre oscure fonti di link.

Yahoo utilizza PageRank e TrustRank per valutare il tuo sito.
Nella richiesta di brevetto vengono citati sia il PageRank che il TrustRank, entrambi marchi registrati di Google. In realtà però gli algoritmi utilizzati da Yahoo sono differenti, o perlomeno non identici, rispetto a quelli di Google.

Come Yahoo cerca di identificare i siti di spam utilizzando PageRank e TrustRank.
Nel brevetto viene spiegato come in Yahoo tentino di identificare le “spam farms” (siti con raccolte massicce di links di bassa qulità) con l’aiuto del PageRank e del TrustRank:

“Una spam farm è un insieme di pagine create artificialmente per puntare ad una pagina target ed aumentarne l’importanza. Il TrustRank è una forma di PageRank con uno speciale riferimento a un sottoinsieme di pagine di alta qualità.

Utilizzando le tecniche qui descritte, un motore di ricerca può automaticamente trovare le pagine di web spam e più in dettaglio individuare quelle pagine spam create per aumentare la loro importanza attraverso i links artificiali provenienti da spam farms.

Entrando nello specifico, un processo di PageRank con teleportation uniforme e un processo di sono effettuati ed i loro risultati sono confrontati come componente di una prova dello Spam-ness„ di una pagina o di una collezione di pagine.”

Cosa comporta questo per il proprio sito web?
Gli ingegneri dei motori di ricerca non sono degli stupidi. Gli algoritmi dei motori vengono aggiornati sempre più di frequente e si stanno evolvendo ad una velocità mai vista prima. Per questa ragione è importante non utilizzate soluzioni “rapido e facile” per avere dei links al proprio sito web.
Se un servizio ti propone centinaia di links al tuo sito senza lavoro o con minimo intervento da parte tua, allora è probabile che i links arrivino da una links farm. Partecipare a questi servizi può produrre quindi penalizzazioni al proprio sito, inquanto i motori di ricerca non vedono di buon occhio questi sistemi di scambio links massicci.
E’ necessario quindi focalizzare la propria attenzione sulla costruzione di link che siano provenienti da pagine di alta qualità nei contenuti e possibilmente inerenti agli argomenti del proprio sito. In questo modo i motori di ricerca vedranno il tuo sito web come una risorsa molto utile e importante e daranno un posizionamento più alto.

Tratto da http://www.free-seo-news.com/newsletter211.htm

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L’ Universita’ di Stanford ha pubblicato un decalogo per aumentare la “credibilita’” del proprio sito web. Le 10 linee guida suggerite sono frutto di una ricerca condotta su 4500 persone nell’arco di 3 anni.

Perche’ e’ importante la credibilità di un sito?
La credibilità di un sito internet è fondamentale soprattutto in quei casi dove il sito web diventa uno strumento di vendita, anche indiretta. I visitatori devono potersi fidare, devono credere nelle informazioni che leggono prima di stabilire delle relazioni profique quali l’acquisto di un prodotto o anche una semplice richiesta di informazioni. Senza credibilità non c’è relazione.
Si pensi ad esempio alla semplice richiesta di preventivo (presente in quasi tutti i siti) per valutare il prezzo di un determinato servizio o prodotto offerto. Se l’utente che sta cercando un fornitore non si fidasse della nostra società, se non fossimo credibili ai suoi occhi come potrebbe mettersi in contatto con noi affidandoci i suoi dati?

E’ perfettamente inutile quindi investire un sacco di risorse per aumentare la visibilità del proprio sito con la promozione nei motori di ricerca, se poi i numerosi visitatori che arrivano sul sito stesso non hanno nessuna possibilità di diventare anche dei clienti!

Ecco in breve la mia traduzione dei 10 punti suggeriti dai ricercatori di Stanford (ovviamente si accettano commenti e suggerimenti per una migliore interpretazione):

1. Rendi facile verificare l’esattezza delle informazioni sul tuo sito.

2. Mostra che c’è una organizzazione reale (una società) dietro il tuo sito.

3. Evidenzia la perizia all’interno della tua organizzazione e nei prodotti e servizi forniti.

4. Indica che dietro il tuo sito c’è gente onesta e fidata.

5. Rendi semplice mettersi in contatto con te.

6. Progetta il sito in modo che sembri professionale (o con uno stile appropriato per lo scopo).

7. Rendi il sito facile da usare ed utile.

8. Aggiorna spesso i contenuti del sito (o almeno mostra che è stato rivisitato di recente).

9. Usa il meno possibile ogni contenuto promozionale (e.g., ads, offerte).

10. Evita errori di ogni tipo, non importa quanto piccoli siano.

In sostanza i siti devono essere semplici da utilizzare (usabili), contenere informazioni chiare e verificabili sull’azienda, avere contenuti e grafica di qualità, essere aggiornati spesso, essere privi di pubblicità ed errori. Sembra facile…

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Questo parametro, diventato l’ossessione di molti “posizionatori” di professione, è uno dei fattori del successo di Google. Il Page Rank si basa sul principio, molto diffuso in ambiente accademico-scientifico, in base al quale più una pubblicazione scientifica (per noi “pagina web”) è citata da altre ricerche, articoli o riviste specializzate (per noi “siti” o meglio “pagine web”), più la pubblicazione stessa diventa importante e qualificata. Non solo: più importante è la rivista che cita una pubblicazione scientifica, e più alta sarà l’importanza acquisita da quest’ultima. Semplice no? In realtà l’algoritmo di funzionamento del Page Rank è qualcosa di estremamente complesso e non del tutto conosciuto nemmeno dagli addetti al settore. Resta il fatto che è uno dei fattori che influisce sul posizionamento nei motori di ricerca, o meglio sicuramente per il posizionamento in Google e negli altri motori che ne sfruttano la tecnologia.

Per saperne di più visualizza l’articolo tecnico che tenta di spiegare il funzionamento del Page Rank.