Archivio dell'autore ‘Mauro’

0

Per fare un po’ di chiarezza sull’ottimizzazione per i motori di ricerca riprendo un recente articolo pubblicato sul sito Axandra che chiarisce alcuni aspetti delle motivazioni che dovrebbero stare alla base di una campagna di ottimizzazione e promozione sui motori di ricerca per evitare di sprecare inutilmente risorse.

Molte aziende si sono rese conto che l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO – Search Engine Optimization) è importante per avere successo su internet. Tuttavia, molti webmasters ancora non conoscono bene che cosa riguarda e in cosa consiste l’attività SEO.

Se la SEO viene svolta senza un obiettivo corretto, può costare molto tempo e denaro senza ottenere risultati apprezzabili. Se svolta correttamente, l’attività SEO migliorerà il vostro business.

Qual’è l’obiettivo dell’ ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)?

L’obiettivo della SEO è di portare nuovi clienti sul sito web. La SEO consiste nell’essere trovati dalle persone giuste. La SEO deve dare ad ogni prospect la giusta offerta. Semplice no?

Quale NON è l’obiettivo della SEO?

La SEO non consiste nell’avere il proprio sito elencato per ogni parola chiave di ricerca possibile. Molte persone provano ad ottenere più posizionamenti possibili nei motori di ricerca, per più parole chiave possibili. Questo non solo è un lavoro enorme, ma è anche un enorme spreco di tempo.

Non è importante che il sito web sia elencato per tutte le parole chiave possibili. È importante invece che il sito sia elencato per le giuste parole chiave e che trasformi i visitatori in clienti.

Come potete migliorare i risultati dell’ottimizzazione e promozione nei motori?

  1. Creare pagine web convincentiQuesto è un punto molto importante. Se sul sito non ci sono pagine che siano interessanti per il proprio target di utenti allora non serve a nulla preoccuparsi di avere visitatori.

    Le pagine web devono essere disegnate e costruite in maniera di trasformare il più possibile il visitatore in compratore. E’ necessario creare fiducia, convincere i visitatori e rendere le pagine web facili da utilizzare.

  2. Trovare le giuste parole chiaveTrovare le parole chiave che funzionino meglio per il proprio sito internet. Alcuni software e strumenti on-line possono aiutare nello sviluppo di liste di parole chiave collegate al proprio business. Queste parole chiave possono essere utilizzate per attivare delle campagne Pay per Click(PPC) su Google e su Yahoo.

    Il monitoraggio di queste parole chiave con un software di tracking delle conversioni adatto aiuterà a capire quali parole chiave portano delle vendite e quali parole sono solo uno spreco di tempo e soldi.

  3. Ottimizzare le pagine web per queste parole chiaveUna volta che si sanno le parole chiave che portano conversioni, è necessario ottimizzare le pagine del sito web per queste keywords. Mentre il PPC permette di verificare rapidamente le parole chiave e il loro rendimento, ottimizzare le pagine web permette di ottenere i visitatori giusti senza pagare.

L’ottimizzazione delle pagine web può condurre a grandi risultati se ci si concentra sui giusti obiettivi. La SEO deve migliorare il business e far aumentare le vendite. Non è importante ottenere più traffco possibile. Concentrandosi sul proprio target specifico e sulle parole chiave che funzionano meglio si risparmia un sacco di lavoro e si aumentano i profitti.

2

In questi giorni mi è arrivata (così come a molti miei conoscenti e clienti) la richiesta di adesione ad un sedicente “Registro Italiano in Internet per le imprese“. La richiesta è arrivata in busta cartacea contenente una proposta d’ordine/contratto per l’ adesione ad un servizio a pagamento.
Il logo della società che propone il servizio assomiglia furbescamente a quello di Telecom Italia e le righe che spiegano l’importo e i dettagli del contratto sono scritti a caratteri molto piccoli in basso:
chiedono 858,00 Euro/anno per l’inserimento dei propri dati in un sito web e il contratto vale per tre anni, successivamente rinnovabili se non viene comunicata disdetta con 3 mesi di anticipo!
Altra furberia è che le righe più in alto ( più evidenziate rispetto al resto del testo) propongono di verificare e completare i propri dati e rispedirli via fax (con firma) per essere inseriti nel “Registro Italiano in Internet“, “anche se non passate alcun ordine“. Ad un primo sguardo sembrerebbe quindi un servizio gratuito… ma non lo è!

La società editrice proponente ha sede in Germania e non ha niente a che vedere ne’ con Telecom Italia, ne’ con gli organi competenti al mantenimento dei dominii italiani, cioè il “Registro del Country Code Top Level Domain .it”, chiamato NIC e l’ Istituto di Informatica e Telematica (IIT). Nel suo sito anzi, il NIC mette in guardia contro questo tipo di iniziative.

Quindi invito tutti a:
NON FIRMARE PROPOSTE DI INSERIMENTO NEI MOTORI DI RICERCA
O IN REGISTRI INTERNET
senza aver prima verificato bene di cosa si tratta e senza aver consultato un Vostro consulente di fiducia.

0

Yahoo! ed eBay hanno annunciato qualche giorno fa una partnership commerciale che coprirà numerosi progetti limitatamente al mercato americano (per il momento).
L’accordo sembra far parte di una strategia volta a contrastare lo strapotere di Google e, in maniera minore, di MSN. Dopo che recentemente Google ha lanciato il suo servizio Google base e si sta preparando a lanciare un nuovo sistema di pagamenti on-line (così si dice..) , evidentemente eBay ha deciso di passare al contrattacco scegliendo questa alleanza con l’altro gigante del Search Adverstising, Yahoo! appunto.
L’alleanza dovrebbe riguardare soprattutto una maggiore presenza pubblicitaria di eBay nei circuiti di Yahoo! Search Marketing e l’adozione del sistema di pagamento PayPal per i clienti Yahoo!. Probabilmente verrà condivisa anche la enorme base di clienti per azioni commerciali congiunte. Staremo a vedere…

2

E’ possibile che ad un’ azienda venga in mente di sottoscrivere un servizio di posizionamento su Google promosso attraverso lo spam?
Io spero vivamente che questo non avvenga e che le “agenzie” che praticano lo spam per vendere i propri “non-servizi” non ottengano alcun beneficio da questa pratica scorretta. Intanto comunque qualcuno ci sta provando (…anche con me), e sembrano molto agguerriti a giudicare dalla mole di e-mail che stanno arrivando in questi giorni su tutti i miei account.
Di questo tipo di servizi inutili (non-servizi appunto) avevo già parlato in un precedente post dal titolo “Quanti sono i motori di ricerca…“.

La tecnica utilizzata da questi spammer è quella di fingere una mail di “OPT-IN“, dove si chiede l’autorizzazione all’invio di materiale informativo ma in realtà il messaggio è esso stesso pubblicitario, a partire dall’oggetto: “Vuoi il tuo sito su Google?“. Nel contenuto del messaggio, inoltre, è contenuto ben in evidenza il link ad una landing page con la descrizione dei 2 pacchetti di “non-servizi” e il link per effettuare l’ordine.
Ecco uno stralcio del contenuto di una landing page, con la descrizione farneticante e priva di senso dei pacchetti proposti (…roba da non credere):
1)
“Google AddUrl – Basic – 59 euro + iva
Il nostro pacchetto più economico; la base per iniziare una qualsiasi attività su internet.
Il tuo sito verrà inserito nel motore di ricerca Google nel giro di pochi giorni.
L’engine di Google passa regolarmente sulle tue pagine per aggiornare i contenuti.
Basterà comunicarci l’url del tuo sito web, un elenco di parole chiave con le quali vuoi essere trovato, e al resto pensiamo noi.

Ordina on line

2)
Google AddUrl – Gold – 149 euro + iva
Il pacchetto per chi vuole entrare su Google con la marcia giusta.
Il nostro team di editori e di consulenti ti aiuterà a scrivere al meglio il titolo e le parole chiavi per un posizionamento ottimale su Google.
Studieremo per te i contenuti ed i tuoi competitor. Così da rendere il tuo sito più semplice da trovare per i navigatori
Inoltre è compreso nel prezzo l´hosting del vostro sito web sui nostri server
Vi forniremo, infine, un link dove potrai visionare le statistiche del tuo sito, conoscere da che motori di ricerca sono arrivate le visite, le parole utilizzate dalla gente per trovarti, sapere quali pagine sono state viste e per quanto tempo.

Per ottenere una posizione sempre migliore nei motori di ricerca è necessario fare un inserimento del proprio sito Web mediamente ogni 30 giorni, aggiornando e modificando le parole chiave usate per la ricerca; il lavoro periodico e sistematico dell’aggiornamento delle parole chiave è finalizzato ad avere quante più possibili visite mirate.

Pensa alla parola “golf”.
Cosa ti è venuto in mente?
Una macchina, un maglione o un campo da golf ?
Non è ora di farti trovare da chi cerca proprio te ?
Ordina on line

Ma.. chi sono questi signori che tentano di guadagnare sfruttando la diffusa ignoranza di aziende e professionisti sull’argomento “motori di ricerca e posizionamento”?
In un caso hanno messo addirittura la propria fima su una landing page:

NONSOLO-WEB

via Camillo Sbarbaro 6, 20161 Milano

In un altro caso (wwwPromotion) sono risalito all’intestatario del dominio (probabilmente falso) attraverso il whois:

Registrant:
Ionuz Campean
Str. Buresan, 123
Bucuresti, BC 27128
IT

Mi raccomando: alla larga da questi signori e da tutte le offerte poco serie di questo tipo! Invito chiunque abbia ricevuto offerte via spam di non-servizi sul posizionamento nei motori di ricerca e/o sulla promozione internet in generale a segnalarle su questo blog.

0

Yahoo ha registrato un nuovo brevetto con il nome “Link based spam detection” (rilevamento dello spam basato sui link). E’ un altro tentativo di Yahoo di aumentare la rilevanza dei propri risultati di ricerca attraverso il rilevamento dei links provenienti da link farms e altre oscure fonti di link.

Yahoo utilizza PageRank e TrustRank per valutare il tuo sito.
Nella richiesta di brevetto vengono citati sia il PageRank che il TrustRank, entrambi marchi registrati di Google. In realtà però gli algoritmi utilizzati da Yahoo sono differenti, o perlomeno non identici, rispetto a quelli di Google.

Come Yahoo cerca di identificare i siti di spam utilizzando PageRank e TrustRank.
Nel brevetto viene spiegato come in Yahoo tentino di identificare le “spam farms” (siti con raccolte massicce di links di bassa qulità) con l’aiuto del PageRank e del TrustRank:

“Una spam farm è un insieme di pagine create artificialmente per puntare ad una pagina target ed aumentarne l’importanza. Il TrustRank è una forma di PageRank con uno speciale riferimento a un sottoinsieme di pagine di alta qualità.

Utilizzando le tecniche qui descritte, un motore di ricerca può automaticamente trovare le pagine di web spam e più in dettaglio individuare quelle pagine spam create per aumentare la loro importanza attraverso i links artificiali provenienti da spam farms.

Entrando nello specifico, un processo di PageRank con teleportation uniforme e un processo di sono effettuati ed i loro risultati sono confrontati come componente di una prova dello Spam-ness„ di una pagina o di una collezione di pagine.”

Cosa comporta questo per il proprio sito web?
Gli ingegneri dei motori di ricerca non sono degli stupidi. Gli algoritmi dei motori vengono aggiornati sempre più di frequente e si stanno evolvendo ad una velocità mai vista prima. Per questa ragione è importante non utilizzate soluzioni “rapido e facile” per avere dei links al proprio sito web.
Se un servizio ti propone centinaia di links al tuo sito senza lavoro o con minimo intervento da parte tua, allora è probabile che i links arrivino da una links farm. Partecipare a questi servizi può produrre quindi penalizzazioni al proprio sito, inquanto i motori di ricerca non vedono di buon occhio questi sistemi di scambio links massicci.
E’ necessario quindi focalizzare la propria attenzione sulla costruzione di link che siano provenienti da pagine di alta qualità nei contenuti e possibilmente inerenti agli argomenti del proprio sito. In questo modo i motori di ricerca vedranno il tuo sito web come una risorsa molto utile e importante e daranno un posizionamento più alto.

Tratto da http://www.free-seo-news.com/newsletter211.htm